Il confronto con altre culture e altre religioni è una fonte di ricchezza
Messaggi
Dialogo con le altre culture e le altre religioni, ricerca di una pace "giusta" e al tempo stesso priva di sentimenti vendicativi nelle aree di conflitto, autenticità e coerenza con il messaggio del Vangelo da parte dei cristiani: questi sono alcuni degli impegni che i missionari che operano in Asia e Oceania, giunti in Trentino per la seconda edizione della manifestazione "Sulle rotte del mondo" (27 settembre-2 ottobre) hanno ribadito a conclusione dei loro lavori. Messaggi forti, quelli lanciati dalla casa-base dell'evento, la sede della Scuola di formazione alla solidarietà internazionale, nell'ex-convento degli Agostiniani di Trento: i cristiani portano la pace, non devono alimentare la guerra; i cristiani non devono mai invocare crociate, ma offrire perdono e riconciliazione, anche quando come in diversi paesi asiatici o mediorientali, sono vittima dell'intolleranza e dell'integralismo; la Chiesa cristiana non deve ostentare ricchezza e opulenza, deve stare in primo luogo con i poveri, con un atteggiamento di modestia, essenzialità, coerenza al Vangelo. Il cristiano maturo se necessario difende l'ebreo o il musulmano persino dal cristiano estremista.
Affetto
Questa seconda edizione della manifestazione organizzata dalla Provincia autonoma di Trento e dall'Arcidiocesi di Trento - dopo quella dello scorso anno dedicata all'Africa - ha confermato l'affetto che la comunità trentina nutre per queste figure per certi versi "mitiche", che hanno lasciato i paesi di origine, a volte decine di anni fa, per vivere e operare nelle più remore regioni del pianeta. Una trentina i missionari giunti per l'occasione dall'Asia e dall'Australia; ovviamente in questi continenti la presenza missionaria è minore rispetto all'Africa. Identico invece è l'impegno, anche se interessa paesi diversi, a volte in tumultuosa evoluzione socioeconomica (pensiamo al sud-est asiatico o alla Cina). Un impegno supportato anche dalle associazioni di volontariato trentine, da tanti cittadini comuni.